(italiano / english)

German Revanchism against Serbia


L'ambasciatore della Germania a Belgrado dichiara: o rinunciate al Kosovo, oppure faremo in modo da strapparvi anche Sangiaccato e Vojvodina. È la riformulazione esplicita del progetto nazista di squartamento della Serbia, riaffermato con l'arroganza neocoloniale "europeista" del XXI secolo. 


=== ITALIANO ===

KOSOVO: AMBASCIATORE TEDESCO SI SCUSA,AFFERMAZIONI PERSONALI

BELGRADO - L'ambasciatore tedesco in Serbia, Andreas Zobel, si e' scusato per le sue dichiarazioni sul Kosovo - all'origine oggi di una tempesta di polemiche da parte di Belgrado - precisando che si e' trattato di affermazioni in parte fraintese, ma comunque rilasciate ''a titolo personale'', senza alcun coinvolgimento del governo di Berlino o dell'Ue. ''Mi scuso per quelle che forse sono state dichiarazioni non chiare e soprattutto se si e' creata l'impressione che io non abbia abbastanza comprensione per il Paese che mi ospita'', ha detto Zobel in una conferenza stampa-lampo, dopo le proteste dell'intero mondo politico serbo seguite a un suo intervento nel quale egli aveva criticato il 'no' di Belgrado ai piani di indipendenza sorvegliata delineati per la provincia albanofona del Kosovo, evocando per di piu' rischi di allargamento del contagio secessionista al Sangiaccato e alla Vojvodina. ''Tutte le dichiarazioni, che siano state diffuse in modo fedele o sbagliato, appartengono solo a me'', ha sottolineato Zobel, il quale ha poi smentito almeno un punto del discorso attribuitogli: quello in cui era parso ipotizzare - di fronte alla rigidita' di Belgrado sul dossier kosovaro - una rinascita di pretese ungheresi su un'altra provincia autonoma serba come la Vojvodina. Ipotesi che peraltro gia' l'ambasciata ungherese si era affrettata nelle ore precedenti a escludere seccamente, negando qualsiasi pretesa territoriale verso la Serbia. Le precisazioni dell'ambasciatore non sembrano tuttavia bastare al governo serbo del primo ministro conservatore Vojislav Kostunica, che ha annunciato una dura protesta formale e una richiesta di spiegazioni verso la Germania. E neppure al presidente della repubblica, il liberale e filo-europeo Boris Tadic, il quale ha a sua volta promesso una nota di protesa al suo omologo tedesco e ha sollecitato il governo di Berlino a ''dissociarsi ufficialmente'' dal suo ambasciatore. RED
12/04/2007 18:07 

KOSOVO: BUFERA SU AMBASCIATORE TEDESCO, SERBIA PROTESTA/ANSA

(di Alessandro Logroscino) (ANSA) - BELGRADO, 12 APR - E' bufera nella relazioni tra Serbia e Germania dopo l'inattesa 'lezione anti-serba' impartita a domicilio sul delicato dossier kosovaro dall'ambasciatore tedesco nel Paese ex jugoslavo, Andreas Zobel. Parole, quelle di Zobel, che hanno suscitato reazioni indignate a Belgrado, con l'annuncio di una ''ferma nota di protesta'' verso Berlino, e che minacciano di trasformarsi in un boomerang capace di rendere ancor piu' rigido il muro contro muro sul Kosovo. Tutto e' cominciato con un intervento del diplomatico a un forum - teoricamente a porte chiuse - promosso da un movimento europeista serbo. Intervento nel quale Zobel, a quanto pare, ha messo in un cantuccio la diplomazia non lesinando critiche e ironie contro la politica del Paese presso cui e' accreditato. Ai vertici di Belgrado l'ambasciatore ha rimproverato una posizione ''perdente'' sul Kosovo, irridendo la leadership serba e i suoi ''intelligenti consiglieri'' per non essere capaci di ammettere ''la volonta' d'indipendenza'' della maggioranza albanese della provincia contesa. Non solo: Zobel ha aggiunto che la Serbia meriterebbe ''una elite politica migliore'' e ha avvertito i governanti del Paese balcanico che insistere nel loro strenuo rifiuto del piano di ''indipendenza sorvegliata'' delineato per la regione dal mediatore Onu Martti Ahtisaari (con il sostegno di Usa e Ue) potra' solo spostare questo approdo ''di due mesi''. Mentre rischia - a suo dire - di provocare contraccolpi irredentisti in altre province autonome serbe oggi relativamente quiete, come la Vojvodina (abitata da una forte minoranza ungherese) o il Sangiaccato (per il 40% musulmano). Come se non bastasse, l'ambasciatore si e' avventurato poi sul terreno della memoria storica, andando a toccare una delle corde piu' sensibili - anche in termini di retorica politica - per l'opinione pubblica serba. E ha messo in questione i legami secolari tra Serbia e Kosovo, testimoniati dai monasteri ortodossi del 1100 e 1200, sottolineando come in fondo la provincia fu inclusa come tale nel moderno Stato serbo ''solo nel 1912'', cosi' come la Vojvodina vi fu annessa ''nel '18''. Richiami che sono esplosi come una bomba sui giornali e nel mondo politico belgradese, travolgendo il disperato tentativo della sede diplomatica di circoscriverle come frasi ''mal riportate ed estrapolate dal contesto''. Fino alla conferenza stampa lampo in cui Zobel in persona si e' piegato stasera a chiedere scusa per quelle che ha definito ''dichiarazioni forse non chiare'', espresse comunque ''a titolo personale'' e senza alcun coinvolgimento del governo di Berlino o dell'Ue. Una marcia indietro condita dalla smentita esplicita almeno su un punto del discorso attribuitogli: quello in cui era parso ipotizzare - di fronte alla rigidita' di Belgrado sul Kosovo - una rinascita di pretese ungheresi a tutela della minoranza magiara della Vojvodina. Costringendo cosi' anche l'ambasciata di Budapest a entrare nella disputa, con un secco comunicato in cui si negava qualsiasi rivendicazione territoriale anti-serba. Le mezze scuse non bastano tuttavia a placare il governo del premier conservatore Vojislav Kostunica, fermo sulla richiesta di ''spiegazioni'' rivolta a Berlino e sull'annuncio di una protesta formale contro ''le grossolane interferenze dell'ambasciatore Zobel negli affari interni della Serbia''. Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente della Repubblica, il filo-europeo Boris Tadic, il quale ha a sua volta promesso una nota di protesta all'omologo tedesco Horst Koheler ed e' giunto a sollecitare la cancelleria di Berlino a ''dissociarsi ufficialmente'' dal suo plenipotenziario a Belgrado. Deplorazioni a cui si sono associati un po' tutti, dai serbi del Kosovo alla Chiesa ortodossa. Fino ai partiti liberal piu' convintamente vicini all'Occidente, amareggiati da una polemica destinata a portare fieno in cascina ai revanscisti. Come ha subito confermato il leader della opposizione ultranazionalista serba, Tomislav Nikolic, pronto a cogliere la palla al balzo per ricordare i precedenti storici della Germania nazista nei Balcani e a invocare addirittura il richiamo dell'ambasciatore serbo da Berlino e l'espulsione come ''persona non grata'' di Zobel. O il vetero-socialista Ivica Dacic, secondo il quale tutto questo significa una cosa sola: ''Che la Germania e l'Occidente pianificano da almeno 15 anni una strategia di totale disintegrazione della Serbia. E che quindi Slobodan Milosevic aveva ragione''. (ANSA). LR
12/04/2007 19:23 


=== ENGLISH ===

Source: Rick Rozoff 

through Stop NATO - http://groups.yahoo.com/group/stopnato

and Yugoslaviainfo - http://groups.yahoo.com/group/yugoslaviainfo

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http://www.iht.com/articles/ap/2007/04/12/europe/EU-GEN-Serbia-Germany.php

Associated Press
April 12, 2007

Serbia demands explanation of German ambassador's
comments on Kosovo

-Zobel's comments were "not so much result of
ignorance but his intention ... to redraw borders" in
the Balkans, said Ivica Dacic, the president of the
Socialists.
The...opposition Radical Party went even further,
demanding that Germany recall Zobel from his post.

BELGRADE, Serbia - The government accused Germany's
ambassador Thursday of meddling in Serbia's internal
affairs and demanded an explanation of the diplomat's
comments urging Belgrade to accept a U.N. plan that
envisages independence for Kosovo.

In remarks during a panel discussion in Belgrade on
Tuesday, Ambassador Andreas Zobel warned that if
Serbia continues to oppose the U.N. plan for the
southern Serbian province, it risks seeing questions
raised about other parts of its territory.

He mentioned the semiautonomous province of Vojvodina,
as well as Sandzak, a southern region that is home to
a sizable Muslim minority.

"Despite Serbia's hospitality, the ambassador ...
showed disrespect to the dignity of state institutions
of Serbia," the government said in a statement.

It said it expected an "explanation from the
government of Germany ... if the ambassador expressed
the official position."

The German Embassy issued a statement saying that the
ambassador's remarks were "misunderstood" and had been
taken out of context.

Kosovo is an emotional issue in Serbia, where the
province is considered the birthplace of Serb
nationhood. Kosovo has been under U.N. administration
and patrolled by NATO peacekeepers since a 78-day,
NATO-led air war halted a Serb crackdown on ethnic
Albanian separatists in 1999.

More than a dozen Serb officials, party leaders and
academics reacted to Zobel's remarks, particularly to
his warning that Serbia's invoking of history on the
Kosovo issue could encourage neighboring Hungary to do
the same about Vojvodina, the northern province that
was part of the Austro-Hungarian Empire until 1918.

The German Embassy stressed that Zobel "at no point"
said Hungary would raise an issue over Vojvodina.

Zobel's comments were "careless and undiplomatic,"
said Zarko Korac, the head of the liberal Social
Democrats. "Reopening of the issue of Serbia's borders
is really not advisable at this moment."

A representative of the Muslim minority in Sandzak,
Rasim Ljajic, said Zobel's comments were
"inappropriate" but also called for calm "because it
would be wrong to respond now with strong rhetoric"
against the German diplomat.

The uproar, however, continued, with condemnation
coming from...Socialists....

Zobel's comments were "not so much result of ignorance
but his intention ... to redraw borders" in the
Balkans, said Ivica Dacic, the president of the
Socialists.

The...opposition Radical Party went even further,
demanding that Germany recall Zobel from his post.

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http://www.srbija.sr.gov.yu/vesti/vest.php?id=33167

[As to the German ambassador to Serbia's recent
pronouncement - to wit, that if Serbia didn't agree to
its province of Kosovo being wrenched from it by the
West that it would be thoroughly torn apart with
Vojvodina being ceded to Hungary and Sandzak to Bosnia
- in essence a variant of Germany's policy toward
Serbia in the years 1941-1944, see former German
foreign minister Joschka Fischer's comments in today's
Zaman of Turkey:
http://www.todayszaman.com/tz-web/detaylar.do?load=detay&link=108071]

Government of Serbia
April 12, 2007

Serbian government sends most severe protest to German
government regarding Ambassador Zobel’s statement

Belgrade – The Serbian government decided at its
session today to send a most severe protest to the
German government because of the statements of German
Ambassador to Belgrade Andreas Zobel in which he most
impertinently meddles in Serbia’s internal affairs.

Ambassador Zobel has in many ways brought up the issue
of Serbia’s territorial integrity and sovereignty, as
well as the issue of the inviolability of its
internationally recognised borders, reads the Serbian
government statement and adds that despite the
hospitality he was shown in Serbia, Ambassador Zobel
has demonstrated disrespect for the dignity of state
institutions in this country.

The Serbian government rightfully awaits an
explanation from the German government on whether
Ambassador Zobel stated the German government’s
official position and points out that in all previous
contacts between Serbia and Germany at the highest
state level the countries showed and confirmed
willingness to maintain satisfactory relations.

We hope to receive a clear explanation from the German
government on Ambassador Zobel’s statements as soon as
possible, concludes the statement.

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http://www.srbija.sr.gov.yu/vesti/vest.php?id=33185

Government of Serbia
April 12, 2007

Serbian government reacts in appropriate manner to
foreign affairs activities of other countries

Belgrade - Serbian Minister of Science and
Environmental Protection Aleksandar Popovic said that
the Serbian government defends the country's interests
in an appropriate way and reacts to foreign affairs
activities of other countries.

That is why it decided today to send a most severe
protest to the German government because of the
statements of the German Ambassador to Belgrade
Andreas Zobel in which he most impertinently meddles
in Serbia’s internal affairs.

Speaking at a press conference held after the
government's 193rd session, Popovic explained that the
government addressed the public with a statement
clearly setting out the measures it had taken on that
issue and that it will not make any more statements
until it receives a response from the German
government.

The Minister said that at its session today, the
government decided to set up an interim organ of the
Leskovac municipality and to appoint the president and
members of that organ.
....