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25 aprile: Liberazione coi Sinti di Vicenza

postato da romano lil
Lunedi 23 Aprile 2007 ore 17:16:47

Vicenza, 25 aprile, ricorrenza della Liberazione dal regime nazi-fascista. Alle ore 9,30
l'Opera Nomadi vicentina invita tutti ad una presenza di solidarietà coi Sinti del "campo
sosta" di viale Cricoli dopo l'incursione neofascista del 14 aprile scorso. I partecipanti si
dirigeranno quindi in piazza ad unirsi alle celebrazioni ufficiali della Festa della
Liberazione. Liberazione dall'oppressione che per i Rom e Sinti non è ancora arrivata.

ORE 9,30 TROVIAMOCI IN VIALE CRICOLI
L'Opera Nomadi di Vicenza invita tutte le persone sensibili ai diritti umani ed alla giustizia,
ad una "presenza di solidarietà" coi Sinti perseguitati di viale Cricoli. Si formerà un corteo,
autorizzato dalla Questura, che si dirigerà in Piazza dei Signori per unirsi, alle ore 11,15,
alle celebrazioni ufficiali della Festa della Liberazione.

I ROM E SINTI ASPETTANO ANCORA LA LIBERAZIONE
Il 25 aprile è arrivato anche grazie ai Rom e Sinti che hanno parte-cipato alla resistenza,
ma per la loro gente non è arrivata la "libe-razione" dal pregiudizio che, anche a causa di
una profonda diversità culturale, ha segnato tutta la loro storia nel Continente Europa. Se
questo è un "Paese libero" lo si deve alle lotte e al sacrificio di chi si è opposto alla
dittatura fascista e all'occupazione nazista.
I Rom e Sinti, italiani e immigrati, aspettano ancora la democrazia, cioè la liberazione dalla
guerra dell'oppressione e del pregiudizio che portò alle persecuzioni e sterminio nazi-
fascista (con oltre 500.000 morti) e che oggi li costringe ancora a vivere segregati in campi
nomadi – lager istituzionali ed a nascondere la loro identità etnica per poter vivere e
lavorare in pace.
Ma la discriminazione a cui continuano ad essere sottoposti oscura le nostre coscienze e ci
riguarda tutti. Come ci ammonisce Primo Levi, sopravvissuto ai campi di sterminio nazisti:
"Il viaggio all'ingiù comincia dalla negazione dell'uguaglianza tra gli uomini e finisce
fatalmente nella perdita di libertà e nel lager…"


L'appello dell'Opera Nomadi di Vicenza

RESTITUIRE IL 25 APRILE AI SINTI E AI ROM!

"Ma quante sono le menti umane capaci di resistere alla lenta, feroce, incessante,
impercettibile forza di penetrazione dei luoghi comuni? "– Primo Levi
Non è bastato al popolo Rom/Sinto lo sterminio di oltre 500.000 persone per poter entrare
nella memoria storica europea e nazionale. Non sono bastate le migliaia di internati nei
campi del Duce e deportati nei lager dell'Est per restituire loro il diritto a una qualunque
forma di risarcimento sociale e culturale, a cominciare dal riconoscimento del loro status
di persone, come di una tutela legislativa in quanto minoranza etnico-culturale e
linguistica, presente da secoli nel nostro Paese.
Non sono bastati i tanti Sinti e Rom che hanno aderito alla lotta di Resistenza al fascismo e
al nazismo in Italia, come in Polonia, in Francia e in Jugoslavia, per vederli ricordati di
diritto nella ce-lebrazione del 25 aprile e nelle diverse commemorazioni.

Rom e Sinti nella Resistenza in Italia:
GIUSEPPE LEVAKOVICH, partigiano - Brigata "Osoppo" - Friuli;
RUBINO BONORA, partigiano - Divisione "Nanetti" - Friuli;
AMILCARE DEBAR, staffetta e partigiano - 48^ Brigata "Garibaldi" - Piemonte;
GIUSEPPE CATTER, comandante di distaccamento - 4^ Brigata "Gari-baldi" - Liguria;
WALTER CATTER, membro della resistenza padovana e fucilato dai nazifascisti assieme ad
altri nove compagni al Ponte dei Marmi - Vicenza 11 novembre 1944.

Il dopoguerra per questo popolo non è mai cominciato: emarginati nei "campi nomadi",
circondati dai pregiudizi e dal disprezzo sociale, sono esposti all'aggressività delle
formazioni neofasciste che, in "continuità ideale" e pratica con i predecessori, li fanno
oggetto di violenze e abusi, spesso tollerati e mai seriamente repressi. I fatti di Opera, di
Scampia, di sabato 14 aprile a Vicenza, sono solo gli ultimi di una lunghissima serie.
Se negli anni `30 e '40 erano gli Ebrei il bersaglio dell'intolleranza sia delle società, sia
delle Istituzioni dei diversi Stati, oggi sono i Rom e i Sinti l'oggetto di discriminazione per
eccellenza. Non è un caso se l'Unione Europea lancia continui richiami allo Stato italiano
per le condizioni di degrado e discriminazione nelle quali queste persone vengono tenute
nel nostro Paese.

BASTA CON L'OBLIO!
BASTA CON L'OSTILITÁ!
BASTA CON L'INDIFFERENZA!

Le famiglie Sinte e Rom di viale Cricoli sono nostri concittadini!

Sono VICENTINI che vivono nella precarietà economica a causa della scomparsa dei loro
mestieri tradizionali e che NON BENEFICIANO DI ALCUN AMMORTIZZATORE SOCIALE. Sono
persone che vivono CONTRO LA LORO VOLONTÁ e da decenni sopra una ex- discarica, in
condizioni ambientali, igieniche e di sovraffollamento che nessun altro vicentino
accetterebbe.

MERCOLEDI' 25 APRILE 2007 ORE 9,30 IN VIALE CRICOLI

PRESENZA ATTIVA DI SOLIDARIETÁ ALLE FAMIGLIE DEL CAMPO SOSTA COMUNALE DOPO
L'INCURSIONE NEOFASCISTA.
PER UNA CITTÁ APERTA, DIGNITÁ E DIRITTI PER TUTTI

Opera Nomadi di Vicenza
Aderiscono: Associazioni e Cittadini antirazzisti

Riferimenti
Incursione fascista al "campo nomadi" di Vicenza
http://archivioromanolil.blog.tiscali.it/wx3261764/