BORGHESI PICCOLI PICCOLI PICCOLI


Da Liberazione del 28/08/2007, pag. 2

Violenti e vendicativi. Ecco i nuovi italiani

In aumento la vendetta e la giustizia fai-da-te. A Roma un intero
condominio lincia un presunto pedofilo. E un uomo getta un secchio di
acido contro tre persone perché chiacchieravano sotto le sue
finestre. Secondo il Viminale cresce la violenza a bassa intensità

Un processo sommario con tanto di testimone, poi il linciaggio.
La giustizia-fai-da-te è esplosa in un residence di Val Cannuta, a
Roma, dove un bimbo di sette anni ha raccontato di aver subìto
pesanti molestie sessuali da parte di un vicino di nazionalità
peruviana, in cambio di qualche soldo e una manciata di caramelle.
Una confessione che ha confermato i peggiori sospetti: da tempo le
famiglie del comprensorio avevano il dubbio che il migrante
rivolgesse attenzioni anomale ai bambini, avvicinandoli e palpandoli.
Così è partita la spedizione punitiva: una cinquantina di persone
hanno bussato ferocemente alla porta del migrante e dopo aver cercato
di farlo confessare l'hanno riempito di pugni, schiaffi e calci.
Soltanto in un secondo tempo il mucchio selvaggio ha chiamato i
carabinieri, che hanno accompagnato l'uomo all'ospedale e poi in
commissariato. Gli inquirenti dicono che molto probabilmente quel
ragazzino di 7 anni dice la verità e che dunque il peruviano passerà
grossi guai giudiziari. Ma non è questo il punto. Gli abitanti del
residence si sono fatti giustizia da soli, prima di qualsiasi
processo. A che serve la polizia se puoi punire il colpevole
nell'immediato? Se lo deve essere chiesto anche quell'inquilino del
quartiere Pigneto, sempre a Roma, che nella notte del 17 agosto ha
rovesciato un secchio di acido addosso a tre uomini che
chiacchieravano sotto le sue finestre, provocando ustioni di secondo
e terzo grado a due di loro, un tunisino e un egiziano. Il terzo è
riuscito a salvarsi, riparato dalla tettoia di un negozio. «Non
stavamo facendo chiasso», hanno raccontato i tre migranti. E in
effetti il colpevole, un italiano di 60 anni, ha poi spiegato agli
agenti di non avercela con i tre malcapitati bensì con i bengalesi
che ogni notte fanno bisboccia sotto casa.
Negli ultimi mesi è aumentato a dismisura il ricorso alla giustizia
fai-da-te, un barbaro senso di giustizialismo da villaggio come il
raid contro i rom di Opera (Milano): nel dicembre 2006 un centinaio
di persone guidate dai consiglieri comunali di An e Lega incendiarono
le tende che avrebbero dovuto ospitare i nomadi. A volto scoperto,
perché è un diritto difendere la città dagli zingari. Pochi mesi più
tardi un ragazzo rom investì e uccise quattro ragazzi di Appignano
(Ascoli Piceno); il giorno dopo alcuni uomini del paese rasero al
suolo il campo nomadi, che per fortuna era stato abbandonato dai rom
per timore di ritorsioni. Occhio per occhio, si leggeva nel codice di
Hammurabi.
Stiracchiando un poco il concetto arriviamo alla strage di Erba, la
piccola Rosa Bazzi che pianifica l'assassinio di una intera famiglia
perché infastidita dai rumori che provengono dal piano di sopra.
Bazzi è una malata di mente, si dirà. Non lo erano di certo quelle
persone di Spinaceto (Roma) che incendiarono l'auto di un vicino di
casa non appena fu arrestato per pedofilia.
Cresce la rabbia popolana che si sfoga, senza freni. Che organizza,
come nella via Anelli di Padova, ronde armate per difendersi dagli
spacciatori e dalle prostitute. O le ronde padane, gruppi di persone
comuni che la notte perlustrano la città a caccia di delinquenti. Si
giustificano dicendo che le forze dell'ordine sono insufficienti, e
dunque meglio se il cittadino si organizza.
Secondo i dati del Viminale, l'Italia è complessivamente meno
violenta rispetto a 15 anni fa. Si muore meno di omicidio, ma sono in
crescita le lesioni dolose, i tentati omicidi, i furti e le rapine.
Una violenza a bassa intensità che avvelena il quotidiano. Nel 1984
il tasso di denunce per lesioni dolose (pestaggi, accoltellamenti e
violenze per intenderci) era del 29,3 ogni 100mila abitanti, nel
2003 del 53,5. Quasi il doppio. Gli italiani sono diventati rissosi,
intolleranti, inclini alla vendetta. Uccidono di meno, ma picchiano
di più.

La. Edu.

http://www.tesseramento.it/immigrazione/pagine52298/newsattach1045_Da%
20Liberazione%20del%2028-08%20b.pdf